Ci sono sentenze che chiudono un processo. E poi ci sono sentenze che ne aprono uno ancora più grande: quello nella coscienza collettiva. Il caso di Mario Roggero è uno di questi. Da una parte c'è il diritto, con le sue regole, le sue definizioni e le sue responsabilità. Dall'altra...
Tag: Raffaele Nocera
Hamza
I quattro terroristi si muovono nel silenzio più assoluto. Indossano già le divise: pantaloni blu con banda laterale, camicie azzurre inamidate e berretti rigidi con il fregio dorato. Sui petti spiccano le mostrine d'ottone e i tesserini identificativi falsificati. Nessuno di loro attira l'attenzione; sembrano guardie giurate stanche che aspettano...
I “fari” sui punti ciechi del mondo
di Raffaele Nocera Il tavolino di ferro battezzato dal sole di giugno, l'ombra di un grande ombrellone e i rumori attutiti dei vicoli dietro Campo de' Fiori. Il professore sposta la tazzina di caffè, guarda lo smartphone che ho appoggiato sul tavolo con la schermata del registratore accesa. Fa un...
Dragan Stojković
Al tavolo d’angolo, il più riparato e con la vista migliore sull’imboccatura del porto, lo aspettava Dragan Stojković, detto Il Marinaio. Il serbo era un colosso dal cranio rasato e dagli occhi grigi, un trafficante che aveva scalato le gerarchie del mercato internazionale di armi e cocaina lungo la rotta...
Il Cardinale Aliberti
A quel tempo, Aliberti aveva cinquant’anni e un’ambizione più bruciante della sua fede. Dietro la maschera del teologo raffinato, però, si nascondeva un’ossessione divorante per Tommaso. Il ragazzo, appena quindicenne, era il figlio del seminario: abbandonato sui gradini di una parrocchia, era cresciuto tra quei corridoi austeri, cercando in Dio...
NELL’ERA DELL’ONORE E DEL SANGUE
Don Gaetano, un vecchio boss del 1880, guarderebbe con disprezzo la "nuova" criminalità: «Noi eravamo l'ordine nel disordine. La legge di chi non aveva legge. Una volta il rispetto era sacro, ci si toglieva il cappello davanti alle vedove. Oggi resta solo il disprezzo per chi non risparmia nemmeno i...
Zia Carmela
Non era lì per caso. Sorella di Don Mimì – il boss indiscusso che ora scontava l'ergastolo in regime di isolamento, ma la cui ombra continuava a coprire l’intera Puglia –, dal fondo della sua cella il fratello aveva lasciato un ordine chiaro: si fidava solo di lei. Era l’unica...
Il Confronto
Il comando di Don Mimì non è un invito: è una sentenza. Anche tra le mura di cemento, il vecchio boss della Sacra Corona Unita conserva un’autorità che scavalca i regolamenti. Cammina nel cortile dell'ora d'aria come un sovrano tra le rovine, animato da una rabbia fredda. La sua città...
Primo Dirigente Marco De Vincenzi
De Vincenzi si passò una mano sul viso, sentendo il peso dei suoi quasi sessant'anni e di tutte le notti in bianco che la Mobile gli aveva preteso come dazio. Solo ventiquattr'ore prima, quel fango che ora scorreva a fiumi aveva restituito il corpo di Padre Eduardo. Il sacerdote era...
Ci ho messo un attimo a rovinare tutto
L’istante che si prende tutto di Raffaele Nocera L’odore delle aule scolastiche è una miscela unica: sa di gesso, di zaini nuovi, di merendine e di futuro. Per trent’anni, ogni volta che ho varcato la soglia di una scuola, quell’odore mi ha colpito il petto con la stessa identica forza....










