Il Comandante Nicola Argento

Se la nave è il corpo, il Comandante Nicola Argento ne è l’anima e il sistema nervoso. Uomo di sessant’anni, scolpito nel legno di deriva e indurito dal sale di otto lustri di navigazione, Argento non somiglia ai comandanti da cartolina. È dritto come un albero maestro, con capelli di un grigio metallico che onorano il suo cognome e un volto che è una mappa di rughe profonde, scavate dai venti di tutti gli oceani.

I suoi “occhi di mare”, di un azzurro sbiadito e quasi trasparente, scrutano sempre l’orizzonte, anche tra quattro mura.

La sua divisa è impeccabile, priva di una singola piega, come se fosse stirata dal vento del largo. Argento è un uomo di poche parole, pesate come oro colato; preferisce la solitudine del ponte di comando durante la guardia notturna ai fragorosi buffet di gala. Si dice che non guidi la nave, ma che la ascolti, percependo ogni vibrazione anomala semplicemente appoggiando il palmo della mano su una paratia.

Si racconta che Nicola Argento, all’epoca poco più che trentenne, era al comando della Stella del Sud, una mini-nave da crociera di lusso, lunga appena 80 metri. A bordo c’erano 120 passeggeri, per lo più anziani, e un equipaggio ridotto.

Mentre navigavano verso la Sardegna, una perturbazione improvvisa trasformò il mare in un inferno. Un fronte freddo dalla valle del Rodano si scontrò con l’aria calda del Mediterraneo, creando onde anomale che superavano i 12 metri e raffiche di vento che toccavano i 70 nodi. Mentre le navi più grandi cercavano riparo o si facevano trascinare al largo, la Stella del Sud subì un’avaria ai motori, un’ondata enorme aveva allagato la sala macchine, spegnendo uno dei due propulsori. La nave iniziò a inclinarsi pericolosamente, un fenomeno chiamato rollino estremo.  Invece di lanciare il mayday e attendere soccorsi…….

Napoli non è più al sicuro e, con essa, l’Italia intera. Mentre l’ombra del terrorismo allunga i suoi artigli sul mito, sangue e acciaio si fondono nell’enigma della Squadra San Gennaro 01. Qui, dove la devozione millenaria collide con la violenza più cruda, il confine tra miracolo e complotto si sgretola. Un’odissea adrenalinica tra i vicoli e il mare di una città che non si limita a custodire segreti: li divora. In un thriller senza tregua, lo Stato scende a patti con la camorra. Solo attraverso un’alleanza disperata e contro natura il mostro potrà essere sconfitto. Perché quando spalanca le fauci, non resta tempo per pregare.

Raffaele Nocera

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